Giudizio di impatto paesistico

Il 29 luglio 2017 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale 17/07/2017, n. 10/6894, con la quale Regione Lombardia ha deciso di adottare nuovi moduli, unificati e standardizzati, per presentare segnalazioni, comunicazioni e istanze in materia di attività edilizia.

 

Pertanto, a partire da lunedì 2 ottobre non sarà più possibile inviare istanze CILA e PDC con la vecchia modulistica, comprese quelle che erano in fase di compilazione.

Descrizione dell'istanza
Cos'è: 

Giudizio di impatto paesistico

La normativa paesaggistica della Regione Lombardia (Parte IV della normativa del piano paesaggistico regionale) prevede che i progetti che modificano lo stato dei luoghi e l’esteriore aspetto degli edifici siano sottoposti a valutazione paesaggistica, applicando i criteri e gli indirizzi dettati dalla Deliberazione della Giunta regionale 08/11/2002, n. 7/11045. Il progettista deve determinare l'entità dell'impatto paesistico che può risultare inferiore o superiore alla soglia di rilevanza e alla soglia di tolleranza.         

  • se l’impatto del progetto non supera la soglia di rilevanza: è automaticamente accettabile sotto il profilo paesaggistico 
  • se l’impatto del progetto supera la soglia di rilevanza è sottoposto a giudizio di impatto paesistico: i procedimenti edilizi devono quindi essere corredati da relazione paesistica.

Il proprietario dell'immobile o chi ha titolo alla presentazione di:

può chiedere il rilascio di giudizio di impatto paesistico relativamente alle opere da realizzare.Il giudizio di impatto paesistico può essere positivo, neutro o negativo ed è espresso dall'ente, che può avvalersi anche del parere della commissione del paesaggio o della commissione edilizia.

Documentazione richiesta per la presentazione dell'istanza
Informazioni sull'istanza
Dove si presenta: 
Allo sportello dell'ufficio
Allo sportello telematico
Iter del procedimento: 

Il giudizio di impatto paesistico è rilasciato entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, come previsto dalla Legge 07/08/1990, n. 241, art. 2, com. 2.